23.7.09

Viva los rumblers !





Southwest Rumble Squad

Kustom Kulture Art Show

Save the Date: Kustom Kulture Art Show
The 26th of September in Milan @ Revel Scalo d'Isola the First "KUSTOM KULTURE ART SHOW" Artists Involved: Wildman (Japan), Makoto (Japan), Mr. G (Japan), Capitan Blaster (Veneto/Sweden), Custom Design (Torino), Danx Pinstriping (Milano), Massy Zeta (Ladispoli), Riccardo “Ricky” Brotini (Pisa), The Arch Villain (Milano), Danilo "Absolute Ink" (Vigevano/Switzerland)


Special Guest : Nash / Burn Out Magazine
Info: romano@customsickles.com - - - -

Il prossimo 26 settembre si terrà il primo “KUSTOM KULTURE ART SHOW” a Milano. L'evento sarà gratuito e si terrà dal pomeriggio di sabato 26 Settembre presso: Revel Scalo d'Isola - Via Thaon De Revel 3, Milano http://www.revelmilano.com/

Artisti che hanno confermato la loro presenza: Wildman (Giappone), Makoto (Giappone), Mr. G (Giappone), Capitan Blaster (Veneto/Svezia), Custom Design (Torino), Danx Pinstriping (Milano), Massy Zeta (Ladispoli), Riccardo “Ricky” Brotini (Pisa), The Arch Villain (Milano), Danilo "Absolute Ink" (Vigevano/Svizzera)


Partners dell’iniziativa sono OFFICINE MERMAID, CUSTOM SICKLES, LOW RIDE MAGAZINE e MOONEYES JAPAN. Ospite speciale dell’evento sarà NASH che festeggerà i primi 10 anni di attività della sua rivista BURN OUT MAGAZINE http://nash.kustomkulture.jp/

20.7.09

Cranksters BC







19.7.09

JOVENES GUERREROS


Good ole' times: Jeff Kedall







17.7.09

DeeDee's sacred heart


Colors !!!


14.7.09

13.7.09

Party !


Party !


It's hard to be a rock n roller




9.7.09

PARTY !


8.7.09

7.7.09

Eliminator


L’ INIFLTRATO




Tratto da una storia vera. Un poliziotto dal passato drammatrico decide di fare l’ infame per conto dei federali e si infiltra in una gang di bikers che trafficano droga ed armi. Per crearsi una fama si macchierà di parecchi crimini. Quello che ci domandiamo è a cosa serva lavorare in una lurida officina nel deserto, assemblando vecchie parti di moto per mettere insieme un softail stock. Forse dal local dealer trovavano un bell’ usato e spendevano meno.

Zio Teo New Ride


Party


ELVIS HAS LEFT THE BUILDING




Un tizio girando per la campagna scova in un fienile una vecchia Harley abbandonata sotto montagne di fieno. Contratta un pò col contadino e se la porta via ad un prezzo stracciatissimo. Tornato a casa la smonta per un primo giro di restauro e sotto la sella trova una scritta che gli cambierà la vita: “A Priscilla con amore. Elvis”. Non solo ha comprato una moto d’ epoca per quattro soldi ma la moto in questione è appartenuta addirittura al re del rock and roll. La venderà c’è chi dice a Jay Leno, chi alla Factory per qualche milione di dollari. Ovviamente si tratta di una bufala colossale, una delle tante che girano sul conto di Elvis Presley e che noi di Freeway adoriamo e ci raccontiamo come se fossero storie assolutamente vere. In redazione siamo tutti assolutamente convinti che la pettinatura giovanile col ciuffo e la brillantina sia stata copiata da quella di Capitan Marvel, uno dei primi super eroi a fumetti, come siamo certi del fatto che il ragazzo di Memphis fosse un agente dell’ F.B.I. impegnato nella lotta contro la droga. Di credere che Elvis sia morto nel 1977 non ci pensiamo nemmeno. Mattioli e Sormani sostengono di averlo visto su una sedia a rotelle in una clinica di riposo giù nel Mississippi e che a morire sia stato un sosia, Ettore pensa che Presley sia stato rapito dagli UF.O. mentre io che la so più lunga di tutti so benissimo che vive alle Hawaii con James Dean e Marylin Monroe. Il fatto che Elvis sia ancora tra noi è anche testimoniato dal fatto che il Weekly World News, attendibilissimo magazine statunitense, abbia riportato in prima pagina la notizia che il re era in corsa per le elezioni presidenziali del 2008. Altro che Obama. Abbiate pazienza, qui a Freeway ci piace credere nei sogni. Hang loose.

Crocker C4


Support Rumblers Car Club


19.1.09

Verona - Rumblers cc




Verona - Da Crew


12.1.09

Buick Inspiration





























Thanks to Nick






11.1.09

The Big Book of Biker flicks






John Wooley insieme a Michael H. Price è autore di “The big book of biker flicks” edito da Hawk Publishing. Giornalista, scrittore, conduttore di trasmissioni televisive è grande appassionato di cinema.

Cosa ti ha spinto a scrivere un libro sui biker movie ?

Essendo stato un bambino del periodo “baby boom” sono cresciuto guardando tantissimi film horror ed explotation, tra i quali non dimentichiamo ci sono moltissimi film italiani, come ad esempio quelli di Lucio Fulci oppure i gialli di Dario Argento. Come i film horror, i biker movie vennero considerati spazzatura dalla cinematografia ufficiale, questa cosa mi ha spinto ad appassionarmi ad essi. Ho finito con vederne moltissimi nei drive in ed ho cominciato a collezionare materiale che li riguardasse. Io e Mark Price, il coautore del libro, avevamo già lavorato assieme e dividevamo una rubrica sulla rivista dedicata all’ horror “Fangoria”. Dopo qualche anno di collaborazioni ci siamo ritrovati ed è stato naturale decidere di scrivere un’ opera sui film di motociclisti. In fondo gli stessi autori di film dell’ orrore si erano cimentati anche con i bikers.

Perché trattate solo film girati prima del 1972 ? Gli anni successivi ?

Il periodo d’oro del genere è stato dal 1966 al 1972, era un ambiente genuino, si giravano i film con attori come Dennis Hopper, Peter Fonda, Jack Nicholson e Bruce Dern che erano ancora sconosciuti. Dopo il 1972 Hollywood ha fiutato l’ affare, le produzioni sono diventate miliardarie e si è persa tutta la spontaneità che faceva di queste pellicole dei gioielli.

Il tuo film preferito ?

Li adoro tutti, certo se devo proprio scegliere direi “the losers”, dove la grande star di questo genere, William Smith interpreta la parte di un biker spedito dietro le linee nemiche per favorire la vittoria degli americani in Viet Nam. Incredibile. Amo anche le pellicole in cui vengono mescolati generi ed elementi diversi, parlo di quando entrano in scena i mostri, come nel caso di “Werewolves on wheels” oppure la comicità di “Pink Angels” dove i bikers sono tutti gay.

Film da guardare al cinema o nei drive in ?

Che domande, al drive in ! Le sensazioni sono completamente differenti, specialmente quando sei giovane. Il drive in è altra cosa rispetto ai cinema: sei in macchina coi tuoi amici, bevi birra, urli, fai casino, non sei vicino a nessuno che non conosci, non sei obbligato a fare silenzio. Qualcuno dice che l’ home video abbia sostituito i drive in, e per certi versi è vero, ma lasciamelo dire, non è certo la stessa cosa. Fortunatamente a Tulsa, in Oklaoma, a 50 miglia da casa mia ce n’è ancora uno perfettamente funzionante.

Come sono i tuoi rapporti con le bikers gang ed il mondo biker in generale ?

Ho conosciuto Sonny Barger. La prima volta gli ho parlato al telefono e malgrado la sua voce, Barger ha subito un intervento chiururgico alla gola, mi è sembrato subito amichevole. Successivamente l’ ho incontrato presso una concessionaria Harley con alcuni membri del chapter di Oakland. All’ epoca avevo scritto un lungo articolo sul libro di Sonny, ne abbiamo discusso e l’ impressione che ho avuto di loro è stata assolutamente positiva. Io non ho una motocicletta ma frequento parecchi biker ed ho condotto una trasmissione televisiva con Hank Rotten che è molto inserito nel mondo delle due ruote.